Lezione di cornamusa

Se state cercando un insegnante di Baghèt, sia per voi stessi che magari per una scuola di musica che gestite, qui vi spiego un po' come lavoro io e che tipo di lezioni si possono fare.

Inoltre cercherò anche di rispondere ad alcune delle domande che solitamente si pone chi vuole iniziare a suonare uno strumento musicale.

 

Prima di tutto però vi segnalo le scuole in cui insegno per l'Anno Accademico 2019-2020:

  • Accademia Arte e Vita di Breno (BS), in Val Camonica.                                                               Sito internet www.accademiabreno.com
  • Eleven Music Academy presso il ROCK ON! STUDIO a Bovisio Masciago (MB).                Sito internet www.rockonstudio.it

Vi invito a contattare direttamente le scuole per avere informazioni circa le modalità, i costi e gli orari di lezione.

Oltre a queste scuole sono disponibile anche a dar lezioni private al mio paese, Vertova, in provincia di Bergamo, oppure a insegnare in altre scuole, nel caso per esempio ne aveste una.  

Passo ora a elencare le tipologie di lezione per cui mi rendo disponibile per le altre scuole o per le lezioni private, e a chi sono rivolte queste lezioni.

LEZIONI INDIVIDUALI: solitamente della durata di un'ora, sono sicuramente la scelta migliore, quella che permette di progredire il più rapidamente possibile evitando di sprecare tempo e soldi, perché consente all'insegnante di personalizzare completamente il programma di studio adattandolo alle capacità e alle esigenze dell'allievo. 

LEZIONI DI COPPIA: altra scelta valida, durano in genere 90 o 120 minuti a scelta degli allievi o in base alle regole della scuola. Rappresentano un modo per certi versi un po' più divertente di imparare, anche se sono soggette a una condizione: i due allievi devono avere capacità e tempi di apprendimento simili. Nel caso questo non avvenga, cosa che in genere si scopre nel giro di alcune lezioni, tipo una decina, può essere che l'insegnante si trovi costretto a suggerire di passare alle lezioni individuali, per evitare di dover scegliere tra il dover trascurare l'allievo più avanzato per seguire meglio quello più bisognoso, o al contrario il dover trascurare invece l'allievo più arretrato per consentire all'altro di avanzare velocemente. Ovviamente, da un punto di vista didattico entrambe le scelte sono sbagliate, per cui la cosa migliore da fare in questi casi è appunto passare alle lezioni individuali. 

LEZIONI COLLETTIVE: a mio parere adatte solo in due casi, come breve ciclo introduttivo allo strumento per principianti assoluti o per gruppi che devono lavorare su un repertorio comune, come per esempio nel caso di una banda. I gruppi non dovrebbero mai comunque superare i 4-5 elementi, numeri più alti renderebbero infatti l'esperienza troppo dispersiva.

Qualunque tipologia di lezione scegliate, una cosa è però certa: perché il tutto diventi veramente produttivo si dovrebbero fare almeno 25-30 lezioni all'anno, con una frequenza settimanale o al massimo quindicinale, come del resto avviene in qualunque scuola di musica seria e con qualunque strumento. Un numero inferiore di lezioni non permetterebbe infatti di progredire abbastanza velocemente, trasformando un apprendimento che dovrebbe essere gioioso in un qualcosa di frustrante e opprimente. 

Una frequenza inferiore invece non permette all'insegnante di intervenire per tempo nel caso ci fossero problemi tecnici o di impostazione. So di corsi di vari strumenti che propongono ad esempio una frequenza mensile, magari con un mucchio di ore di lezione concentrate nello stesso giorno. Per me questi corsi sono semplicemente uno spreco di soldi, e anche una presa in giro nei confronti degli allievi. Poco importa quante ore di lezione si fanno in un giorno, se poi l'insegnante non ti vede per un mese: se prendi un difetto e te lo trascini per un mese intero, poi toglierlo diventa dura! 

Cambiando argomento, il costo delle lezioni varia in base alla tipologia e soprattutto alla distanza che devo percorrere per raggiungere la sede dei corsi. La durata delle lezioni presso scuole di musica o associazioni è da concordare, per cui se volete imparare a suonare oppure se avete intenzione di organizzare corsi di Baghèt contattatemi per discutere i dettagli. 

In linea di massima considero la durata ideale delle lezioni in 60 minuti per le lezioni individuali, 90 minuti per quelle di coppia e 120 minuti per le lezioni collettive. Comunque sono aperto a valutare anche soluzioni alternative, qualora fosse necessario. 


Parlando del mio metodo di insegnamento, io cerco sempre di formare allievi che abbiano una buona lettura della musica ma che siano capaci anche di far funzionare le orecchie, sia per quanto riguarda l'intonazione dello strumento che per quanto invece riguarda la capacità di suonare con altre persone. Una delle cose che amo ripetere è infatti che per suonare bene servono sì delle buone mani e un buon cuore, ma prima di imparare a usare quelle cose è bene imparare a usare le orecchie, altrimenti il resto diventa inutile. 

Per ottenere questi risultati mi baso su un metodo didattico che ho scritto io, dal momento che ritengo i pochissimi altri metodi in circolazione del tutto inadatti alle mie esigenze didattiche. Comunque nel caso vi interessi approfondire l'argomentoparlo del mio metodo nella pagina apposita

Qui mi limito a dire che è strutturato in modo da permettere all'allievo di raggiungere una buona padronanza della lettura musicale e della tecnica strumentale gradualmente ma anche in modo divertente, dal momento che insieme agli studi finalizzati a imparare a leggere presenta ben 17 brani inediti di difficoltà progressiva, che permettono all'allievo di arrivare a suonare il primo brano già dopo poche lezioni. 

In ogni caso quando necessario posso integrare il metodo con altri studi o brani, ritagliando il programma didattico sulle esigenze dell'allievo, in modo del tutto elastico. 

Passiamo ora alle domande diciamo "da neofita".

Innanzitutto dirò che più o meno tutti possono suonare il Baghèt, senza distinzioni di età o sesso. Il Baghèt è infatti indicato sia per gli uomini che per le donne, e può essere suonato sia da adulti che da bambini.

L'unico limite è dato dall'età minima per iniziare, che personalmente fisso intorno ai 6-7 anni.

Prima di tale età infatti è difficile per il bambino arrivare a coprire tutti i fori dello strumento, semplicemente perché le mani sono troppo piccole, anche tenendo conto del fatto che alcuni artigiani creano strumenti di dimensioni ridotte proprio per i bambini. 

Un'altra paura che spesso prende i neofiti è che lo strumento che vogliono imparare sia troppo difficile o anche, nel caso del Baghèt, che sia troppo faticoso da suonare in termini di quantità di fiato necessaria.

Riguardo la difficoltà, il Baghèt non è più difficile da imparare a suonare di molti altri strumenti. Anzi, rispetto ad altre cornamuse come per esempio la scozzese o l'Uilleann Pipes irlandese è molto più semplice, sia riguardo la tecnica esecutiva che riguardo la quantità di fiato. E proprio a questo proposito dirò che non si tratta di uno strumento troppo impegnativo.

Certamente è pur sempre una cornamusa e un po' di fiato lo richiede, ma nulla che non possa essere imparato con un po' di allenamento e soprattutto con la corretta tecnica di respirazione.  L'unica cosa che mi sento di consigliarvi è che nel caso soffriate di malattie cardiovascolari oppure di problemi all'apparato respiratorio vi conviene consultare uno specialista prima di cimentarvi nell'impresa.

Con la salute è sempre meglio non scherzare ed è anche meglio prendere una precauzione in più piuttosto che una in meno... Per lo stesso motivo sconsiglio di tentare di imparare a suonare il Baghèt da autodidatti, come purtroppo spesso accade. La mancanza di un insegnante che possa correggere eventuali difetti di impostazione e che insegni la tecnica di respirazione corretta può tradursi molto facilmente in danni alla salute anche piuttosto gravi.

I love music

 

Non solo, oltre a trovarvi un insegnante vi consiglio anche di trovarne uno qualificato, che abbia cioè una formazione musicale professionale e che possibilmente suoni altri strumenti a fiato o, meglio ancora, altre cornamuse più complesse del Baghèt. 

Infatti purtroppo non esistono titoli accademici per il Baghèt, quindi la scelta dell'insegnante può rivelarsi problematica, se non si considerano le cose che ho detto finora. Troppo spesso si vedono in giro pseudo-insegnanti autodidatti, che non possedendo loro per primi una tecnica strumentale corretta non possono ovviamente trasmetterla agli allievi.

Se non potete affidarvi al sottoscritto, magari a causa della distanza, nessun problema: l'importante è che cerchiate un insegnante seguendo le mie direttive. Ricordatevi che è fondamentale non solo per imparare a suonare decentemente, suonare male tutto sommato sarebbe il danno minore.

La cosa più importante è evitare danni alla salute!

Un'altra cosa che ovviamente si chiede chi inizia a suonare è se serve comprare lo strumento da subito e nel caso qual'è il costo. Per iniziare di solito si usa uno strumento da studio chiamato practice chanter, in pratica una specie di flauto, che serve per imparare le basi della tecnica strumentale e i primi brani senza dover anche gestire la sacca della cornamusa, cosa che verrà fatta gradualmente in seguito. Il costo di un practice chanter si aggira intorno ai €60-90, in base allo strumento scelto.

Alcuni insegnanti all'inizio fanno usare un comune flauto dolce modificato in modo che sia adatto alle diteggiature del Baghèt, oppure un altro tipo di flauto. Io tuttavia preferisco evitare questi strumenti perché non permettono all'allievo di abituarsi gradualmente all'imboccatura e alla pressione del Baghét, facendo diventare piuttosto traumatico il passaggio dallo strumento da studio a quello vero e proprio.

Inoltre su questi flauti anche la distanza tra i fori è diversa rispetto a quella del Baghèt, e quando si passa allo strumento in pratica bisogna reimparare quasi tutto. Questi problemi possono essere invece tranquillamente evitati iniziando appunto a studiare con un practice chanter. 

Riguardo il costo dello strumento, che comunque va acquistato in genere nel giro di qualche mese (dipende dalla velocità di apprendimento dell'allievo), ce n'è un po' per tutte le tasche. Il prezzo infatti varia in base al legno che si sceglie, partendo da circa €600 fino ad arrivare a €2.000 o anche oltre, se il legno è molto pregiato e in aggiunta si chiedono lavorazioni particolari. 

In ogni caso prima di comprare un Baghèt fatevi consigliare da qualcuno esperto. Purtroppo non tutti gli artigiani fanno strumenti validi, qualcuno produce, senza mezzi termini, autentica robaccia. Se non sapete a chi rivolgervi chiedete pure a me, non fatevi problemi!!

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