Suonatori di Baghèt, baghetér, cornamusa

A differenza di altre cornamuse il cui utilizzo è continuato ininterrotto fino ai nostri giorni, come ho già avuto modo di dire nella pagina dedicata alla storia del Baghèt il nostro strumento ha purtroppo subìto uno momentaneo abbandono nella seconda metà del XX secolo.

Questo perché il Baghèt, a seguito del boom economico degli anni '50 e del relativo declino della civiltà contadina, era caduto progressivamente in disuso, soppiantato da strumenti più versatili e di più facile manutenzione, come la fisarmonica. 

Con la scomparsa degli ultimi baghetér storici, gli studiosi che a partire dagli anni '80 hanno cercato di risollevare le sorti del nostro strumento hanno dovuto faticare non poco per riscoprirne anche il repertorio. Non bisogna infatti dimenticare che in passato i brani venivano tramandati oralmente, non c'era nulla di scritto, e la cosa di certo non ci aiuta minimamente.

A parte alcuni brani tramandatici dall'ultimo dei baghetér, Giacomo Ruggeri di Casnigo, al tempo dell'inizio delle ricerche comunque non più attivo da oltre vent'anni, i brani suonati oggigiorno col Baghèt sono stati mutuati in buona parte dal repertorio dei campanari, che a volte erano anche baghetér e di cui a Bergamo e aree limitrofe esiste tuttora una fiorente scuola. 

I campanari sono inoltre forse l'unico legame che abbiamo col passato musicale della nostra terra, dal momento che loro, a differenza dei baghetér, non hanno mai rischiato l'estinzione. 

Insieme a questi brani, si possono suonare anche canzoni popolari nate per essere eseguite con altri strumenti, così come brani propri di tradizioni straniere, specie di quelle appartenenti ai Paesi della cosiddetta "area celtica", tutti caratterizzati dalla presenza di cornamuse che a tratti possono condividere parte del repertorio. Questo non è infatti purtroppo possibile con Paesi con una tradizione musicale molto diversa dalla nostra, anche se presentano cornamuse tra gli strumenti tradizionali.

Infatti a causa della grande differenza nella costruzione e nel timbro, risulta praticamente impossibile suonare con un Baghèt il repertorio tipico per esempio delle cornamuse dell'Est Europa piuttosto che della Grecia o del Nord Africa. 

Il Baghèt può suonare invece con una certa facilità parte del repertorio della Gaita galiziana, dal momento che i due strumenti sono molto simili, così come a tratti può suonare brani del repertorio scozzese o bretone, seppure senza la complessità di abbellimenti musicali che gli stili esecutivi delle cornamuse di questi Paesi prevedono. 

La tecnica del Baghèt infatti è in genere meno complessa rispetto a quella di questi strumenti, e per dirla tutta non esiste nemmeno una tecnica esecutiva standardizzata per il nostro strumento. In passato infatti pare che ogni baghetér suonasse, come dire, un po' a modo suo, anche perché non è mai esistita una scuola vera e proprio per Baghèt.

I baghetér del passato, come ho già detto, imparavano oralmente da quanti li avevano preceduti, spesso un po' "rubando" i segreti del mestiere osservando di nascosto altri baghetér. Questi ultimi infatti molto spesso erano gelosi della loro arte, secondo una mentalità purtroppo un tempo molto diffusa e al giorni d'oggi fortunatamente in buona parte scomparsa, anche se non me la sentirei di dire che sia scomparsa completamente. 

A parziale discolpa dei nostri antenati, c'è però anche da dire che la loro gelosia era in buona parte motivata dalla fame. I baghetér infatti potevano ricevere una piccola ricompensa per la loro opera, magari in generi alimentari, quando si spostavano in altri paesi a suonare in occasione di qualche festività. 

Ovviamente l'esistenza stessa di altri baghetér significava maggiore concorrenza e quindi potenzialmente minori guadagni, cosa che in tempi in cui era difficile mettere insieme il pranzo con la cena poteva pregiudicare la sopravvivenza di un intero nucleo familiare. 

Tornando alla tecnica esecutiva, devo dire che nemmeno al giorno d'oggi esiste qualcosa di standardizzato, cosa che invece succede in altri Paesi dove la tecnica strumentale è molto ben definita. Insomma, in pratica molti baghetér vanno avanti ancora un po' "alla vecchia", anche se mi auguro che in un futuro non troppo lontano si possa giungere finalmente a uniformare lo stile esecutivo anche per il nostro Baghèt.

Per quanto mi riguarda, dopo aver passato anni a studiare le potenzialità dello strumento, ho sviluppato una tecnica esecutiva che unisce elementi tipici di altre cornamuse, soprattutto della scozzese (altro strumento che suono), della uilleann pipes irlandese (che ho studiato in passato) e della gaita galiziana. Ovviamente il tutto senza perdere di vista il carattere unico del Baghét e adattando gli abbellimenti al repertorio tipico dello strumento.

Questa è la tecnica che insegno io e che ho messo per iscritto nel mio metodo didattico, che presento ampiamente nella pagina apposita

Tornando al repertorio del Baghèt, i brani per così dire "storici" che si suonano attualmente risalgono in larga parte al XVIII e al XIX secolo, a parte forse qualche brano che potrebbe essere più antico, comunque non oltre il XVII secolo, a mio avviso.

Esistono inoltre anche gruppi musicali che cercano di riprodurre col Baghèt quella che poteva essere la musica suonata nel Medioevo, basandosi sul repertorio di altri strumenti. Tentativo secondo me più che lodevole, anche se purtroppo non sapremo mai se questo corrisponde a realtà storica o meno.

In ogni caso il risultato è spesso piacevole, quindi ben venga, anche se come dicevo malauguratamente non abbiamo nessuna notizia circa il tipo di musica che si suonava all'epoca, allo stile esecutivo, alla tonalità (o magari la modalità, visto il periodo storico e l'ambito popolare) nella quale era intonato lo strumento. Niente di niente, purtroppo tutto scomparso nel corso dei secoli.

Per finire e prima di passare a farvi un esempio dei brani che ho in repertorio io, voglio segnalare anche il fatto che negli ultimi anni alcuni esecutori, diciamo quelli con una preparazione musicale un po' più avanzata, incluso il sottoscritto, hanno iniziato a scrivere nuovi brani pensati appositamente per Baghèt, a volte anche addirittura per Baghèt e banda.

Questo ovviamente è fonte di grande speranza per il futuro dello strumento. Scrivere musica nuova infatti significa donare al Baghèt una nuova linfa vitale, che si spera serva anche a proiettarlo verso il futuro. 

Bene, a questo punto eccovi l'elenco di alcuni brani che ho in repertorio, divisi per categorie, anche se per mia natura l'elenco può essere incompleto o presentare brani che in un determinato periodo decido di non suonare.

Infatti come ogni musicista che si rispetti tendo a studiare sempre brani nuovi, magari ignorando invece un determinato brano per un po' di tempo per evitare che questo alla lunga mi stanchi, cosa che inevitabilmente porta un po' a odiarlo. Comunque niente paura, se avete intenzione di ingaggiarmi e volete che vi suoni un brano specifico basta comunicarmelo per tempo e riprendo immediatamente a studiarlo, nel caso ce ne fosse bisogno!

Vi faccio inoltre presente che in questa pagina potete trovare alcune mie registrazioni, tanto per darvi ancheun'idea di come suono.

 

BRANI NATALIZI

  • Ol Nedàl
  • Chèla Stèla
  • Pastorèla Ègia (antica pastorale vertovese)
  • Pastorale del Bonandrini
  • Pìa de la Al Imagna
  • Tu Scendi dalle Stelle
  • Baghèt
  • Bèl Bambì car e Bel Picinì
  • Pastorella della Val Trompia
  • Dormi non piangere
  • Il Primo Natale
  • Gli Angeli delle Campagne
  • Suna ol Baghèt
  • È nato in Betlemme
  • The Little Drummer Boy

CANTI TRADIZIONALI

  • Noter de Bèrghem (valzer)
  • Son qui sotto ai tuoi balconi (valzer)
  • Il frate cappuccino (manfrina)
  • Car ol me Tone
  • Piemontesina (valzer)

DANZE

  • La va benone (polca)
  • Polca della macchinetta
  • Polca di Casnigo
  • Polca di Salisburgo
  • Mazurca di Carenno
  • Mazurca di Martinengo
  • Valzer del Dias
  • Tunì l'è ciòc (valzer)
  • Valzer del Dordèla
  • Manfrina Bergamasca
  • Manfrina del Dias
  • La Pierina (manfrina)
  • Scottish del Perani 
  • Curenta d'la Rocho (curenta)

MARCE E MARCIABILI

  • La lavandina
  • La bergamasca
  • Marcia degli sposi
  • Marcia de Dossena

BRANI STRANIERI

  • Set di muineiras (Galizia)
  • Pasodobre de Fonsagrada (Galizia)
  • An Dro (Bretagna)
  • Amazing Grace (Regno Unito)
Suonatore di Baghèt a Natale, baghetér, cornamusa

 

Copyright 2018 Ottavio Gusmini - Tutti i diritti sono riservati